martedì 11 dicembre 2012

Soia, la Regina dei Fitoestrogeni naturali

La soia non piace a tutti, ma è molto amata dai nutrizionisti. Questa leguminosa che viene dall'Oriente infatti, non viene metabolizzata sempre bene a causa di una predisposizione genetica molto diffusa. Questo disturbo priva chi non mangia soia dei fitoestrogeni in essa contenuti che hanno un'importante azione protettiva.

Soia
Queste sostanze sono molto simili agli estrogeni umani e sono utili per ridurre i trigliceridi e il colesterolo e per regolare la produzione degli ormoni.

I fitoestrogeni sono composti vegetali non steroidei che hanno una blanda attività estrogenica, di molto inferiore a quella dell'estradiolo, un ormone femminile. La loro funzione principale è quella di bloccare la captazione degli ormoni in eccesso legandosi ai recettori di estrogeno. Non essendo dei farmaci, la loro azione è moderativa e non è soppressiva, quindi non hanno controindicazioni.

Si è recentemente scoperto però che anche altri vegetali contengono fitoestrogeni: altri legumi, cereali, ma anche frutta secca e frutti di bosco.

Sono particolarmente efficaci per prevenire i disturbi della menopausa i fitoestrogeni lignani presenti nelle pere, nelle ciliege, mele, limoni, uva, cipolla, aglio, grano, riso, orzo, olio di semi di girasole e d'oliva.

Gli isoflavoni sono fitoestrogeni più potenti e si trovano nei finocchi, nei cavoletti di Bruxelles, nel grano saraceno, nei piselli, nei fagioli e nelle lenticchie.

Si possono trovare tracce di fitoestrogeni in più di 300 piante come il caffè, la liquirizia, il tè, il rabarbaro verde, la ruta, l'aneto e la menta piperita. Quelli più ricchi di fitoestrogeni sono i semi di lino, il luppolo e la salvia, che è anche molto ricca di calcio e quindi molto utile per le ossa e l'equilibrio ormonale.

Perché i fitoestrogeni di origine vegetale siano assimilati è necessario che la flora intestinale sia in salute, in modo che i batteri possano liberare la molecola di zucchero in essi contenuta.

Molto importante è anche il fegato che deve essere ben depurato soprattutto dagli xeno-estrogeni contenuti nelle plastiche per produrre le proteine che trasportano i fitoestrogeni. Anche i cibi che contengono troppe fibre e gli antibiotici possono ostacolare l'assorbimento degli isoflavoni.

Assumere regolarmente isoflavoni e lignani migliora la forma e l'elasticità del seno, le funzioni cognitive, la salute della pelle, riduce il rischio cardiovascolare e patologie femminili come i tumori della mammella, la mastopatia fibrocistica, l'endometriosi e la comparsa di fibromi.

Inoltre inibiscono il metabolismo osseo e la crescita delle cellule tumorali.