mercoledì 10 aprile 2013

La Dieta a Zona all'italiana

Barry Sears, un biochimico americano, ha elaborato un'originale versione della dieta a zona che prevede ben 5 pasti al giorno. Il termine “a zona” viene dalla farmacologia e indica la quantità di un farmaco che lo rende efficace senza farlo risultare tossico.

Ogni persona ha la sua zona che si determina mettendo in rapporto la massa magra con l'attività fisica svolta. Più ci si muove, più cibo si può consumare. 

Solitamente la dieta a zona tende a limitare il consumo di carboidrati complessi ma anche semplici e sostituisce dolci, zucchero, riso, pasta e pane con grassi e proteine.

Per i seguaci della zona, l'obesità dipende principalmente dall'iper-produzione di insulina, un ormone del pancreas che regola la distribuzione dei nutrienti nell'organismo.


Livelli elevati di insulina nel sangue sarebbero causati dall'introduzione eccessiva di carboidrati e di calorie in genere.

La Dieta a Zona all'italiana prevede che per ogni pasto le calorie siano fornite per il 30% da grassi, per il 30% da proteine e per il 40% da carboidrati, nel conteggio dei quali però sono inclusi anche frutta e verdura.